TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE PER SCEGLIERE UNA BICI ELETTRICA DI QUALITA'
Si ringrazia CreativeCommons 2.5; Jobike-Forum; Pixbuster per l'uso di parte dei contenuti in seguito riportati a scopo informativo e non a fini commerciali. Alcune immagini sono prese in prestito da tale forum, si trovano su server del suo proprietario. In nessun modo se ne rivendica la proprietà. L'uso delle immagini sarà cessato su richiesta formale del proprietario.
E' difficile reperire informazioni sulle biciclette elettriche e a pedalata assistita moderne.
I motori di ricerca (Google, etc.) ed il forum della FIAB (federazione italiana amici della bicicletta) indirizzano al forum di Jobike.
Alcuni utenti ed alcuni amministratori di questo forum, riportano in modo tendenzioso opinioni sulla qualità dei prodotti disponibili sul mercato nazionale ed europeo, fornendo volutamente informazioni fuorvianti, incomplete o errate. Non sono ancora chiari i motivi di questo atteggiamento.
Gli amministratori di Jobike, censurano, cancellano ed estromettono chi desidera apportare informazioni obiettive , iniziative atte a promuovere la mobilità o dimostrare la validità di prodotti non ancora conosciuti in Italia. Anche le manifestazioni e gli eventi per far testare le biciclette al pubblico non sono ammesse.
Manovrato e gestito a DOC, il forum di Jobike, tende a promuovere bici di qualità mediocre che sono rivendute in Italia dopo mille passaggi ed a prezzi sensibilmente più alti rispetto al mercato europeo (ad es. Kalkhoff), evitando di parlare delle biciclette tecnologicamente avanzate, che adottano soluzioni funzionali ed innovative come Flyer e Helkama.
Molti iscritti a Jobike hanno solo tempo da perdere, scrivono puramente per vantarsi, non hanno esperienza, non hanno mai visto e provato una bici moderna.
Un esempio di non oggettività del forum lo si ha, già visitando la sezione "Che bici avete? - Votate il sondaggio in PEDELECafè!".
La votazione che raggiunge il modello di bici elettrica Frisbee, manifesta un eccessivo vantaggio rispetto ad altri marchi altrettanto diffusi e del tutto analoghi a quest'ultima.
Dalle indicazioni del sondaggio, sembra che ci siano in circolazione quasi tante Flyer quanto le Frisbee.
Flyer, è un prodotto completamente diverso e qualitativamente molto superiore a Frisbee e non è un prodotto di massa.
Sul forum si favoriscono utenti che fingendo di offrire pareri disinteressati consigliano invece meramente a scopo commerciale, marchi mediocri come KALKHOFF, che vengono esaltati e fatti passare come prodotti eccellenti e in nessun modo viene consentito di esprimere carenze o punti critici constati empiricamente su queste biciclette.
Sul Jobike Forum, le discussioni, riguardano spesso modifiche e variazioni di poco conto su bici di pessima tecnologia, non più commercializzate sul mercato europeo.
Molta attenzione è dedicata ai kit per la trasformazione di una bici a trazione muscolare, da "bici normale" a "bici elettrica".
Questa trasformazione, anche se effettuata con kit che rispettano i parametri dettati dalla legge per le specifiche del motore, ( Direttiva europea 2002/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 marzo 2002, recepita nel contesto del Codice della Strada italiano (Art. 50), con la legge 3 febbraio 2003, n. 14.) è da considerarsi non conforme e si presume che presto sarà vietata in quanto priva di qualsiasi controllo sul peso, la manovrabilità e la capacità di frenata della bici.
esempio di cosa può fare una bici a pedalata assistita moderna:
FOTO: www.3bike.it
LA MAGGIOR PARTE DELLE BICI ELETTRICHE CHE CIRCOLANO IN ITALIA:
|
ESEMPIO DI BICI OBSOLETA CON MOTORE NEL MOZZO DELLA RUOTA E BATTERIA AL PIOMBO. E' UNO DEI MODELLI PIU' ECONOMICI SUL MERCATO
COSTA DA 250 € IN SU
In Giappone, bici già superiori a questa tecnologia perchè dotate di freni a tamburo e TRASMISSIONE CARDANICA furono considerate superate già 15 anni fa!
Honda, realizza una bici elettrica 10 kg più leggera di molte bici vedute in Italia (spazzatura cinese). Muore nel 1995 perchè la tecnologia degli accumulatori (NiCd) è ormai superata.
Stessa fine fanno la Suzuki e la Sanyo. Il resto è storia cinese e di ritardatari italiani.
immagini prese dal sito: http://www.toutsurlevae.info
ESEMPIO DI VECCHIA BICI CON MOTORE NEL MOVIMENTO CENTRALE (I PRIMI PROGRESSI) |
BICI ECONOMICA CON MOTORE NEL MOVIMENTO CENTRALE (DOVE SI TROVANO I PEDALI)

BICICLETTA MODERNA A PEDALATA ASSISTITA
CON MOTORE NEL MOVIMENTO CENTRALE E BATTERIE AL LITIO
DOVE PROVARE LE BICI A PEDALATA ASSISTITA IN ITALIA:
TRENTINO ALTO ADIGE
OBBEREGGEN
www.obereggen.com/estate/flyer.php?lang=ITT
MERANO
GREEN LINE MOBILITY
SÜDTIROL-ALTO ADIGE
CELL. 349.7279112
CORVARA (BZ)
HOTEL ITALIA
Via Col Alt, 20, 39033 Corvara in Badia (BZ)
T
CAVALESE (TN)
COMUNE DI CAVALESE
info: Via F.lli Bronzetti n. 2 C.A.P. 38033
Tel. 0462/237511 - Fax 0462/237550
Friuli Venezia Giulia
UDINE
ROSSI MARINO & C. S.N.C.
CICLI - MOTOCICLI - ACCESSORI
VENDITA E ASSISTENZA
Via Tiberio Deciani 95 A/B
Tel. 0432/502595
Fax 0432/296889
www.marinorossi.com info@marinorossi.com
EMILIA ROMAGNA
MODENA
RUGGERO BICI
Via Carlo Sigonio, 496 (zona stazione)
cell. 347 34 13 570
VENETO
VERONA
GREEN LINE MOBILITY S.R.L.
Via Gaetano Trezza, 21/C
tel 045 803 66 07 cel 328 28 41 279
MARCHE
FABRIANO
Sig. Guido La Rovere cell. 328 22 66 513
TOSCANA
MASSA CARRARA
IT&F
IDEE TECNOLOGIA & FUTURO s.r.l.
Castello Malaspina p.za Municipio, 7
54016 Licciana Nardi (MS)
tel. 0187 475526 cell. 335 81 61 783 334 59 72 286
GROSSETO
Eco Motion
Espressione Ecologica
Via Giordania, 16
58100 Grosseto – Italy
Telefono/Fax: +39 0564 455015-456599
info@eco-motion.it
LAZIO
SCUOLA SPORTIVA DI STEFANO
CELL. 335 52 14 462
CELL. 347 79 28 164
società sportiva
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3355214462 - fax 1782712423
" Di Stefano "
Via Jaime Pintor 6 - 00137 Roma
CAMPANIA
CONSIDERAZIONI SULLA BICI ELETTRICA
LA DEFINIZIONE "BICI ELETTRICA" COMUNEMENTE UTILIZZATA PER DISTINGUERE LE BICI A TRAZIONE MUSCOLARE DALLE "BICI A PEDALATA ASSISTITA", E' INESATTA E FUORVIANTE E NON DOVREBBE PIU' ESSERE UTILIZZATA POICHE' CREA FALSE ASPETTATIVE CHE INDUCONO A FAR CREDERE CHE LA "BICI ELETTRICA" POSSA PROCEDERE SENZA PEDALARE.
UNA BICI CON QUESTE CARATTERISTICHE PER LEGGE VIENE CLASSIFICATA COME CICLOMOTORE ELETTRICO E PERTANTO E' SOGGETTA AD OMOLOGAZIONE, DEVE ESSERE TARGATA, DEVE PAGARE LA TASSA PER LA CIRCOLAZIONE, DEVE ESSERE ASSICURATA ED IL PROPRIETARIO DEVE ESSERE IN POSSESSO DEL PATENTINO PER LA CONDUZIONE DI UN CICLOMOTORE ED INDOSSARE IL CASCO.
TUTTE LE CASE COSTRUTTRICI O IMPORTATRICI DI BICI ELETTRICHE CONCEPITE PER FUNZIONARE DA SOLE, SI SONO DOVUTE INGEGNARE PER APPORTARE LE MODIFICHE INDISPENSABILI ONDE POTER CONTINUARE A VENDERLE.
IN ITALIA, QUESTE VECCHIE BICICLETTE SONO STATE ADATTATE E TRASFORMATE MA IL LORO PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO RIMANE QUELLO DEL MOTORINO ELETTRICO CHE NON PREVEDE RELAZIONE ALCUNA TRA SFORZO MUSCOLARE FORZA MOTRICE. ESSE RISULTANO INNATURALI E POCO PIACEVOLI PERCHE', NELL'USO, SI AVVICINANO PIU' AD UN MOTORINO E NON A UNA BICICLETTA.
Una bicicletta a pedalata assistita è una bici con un motore che si avvia SOLO quando si pedala e consente di fare meno fatica di quanta se ne farebbe con una bici "muscolare"..
IL MOTORE deve disinserirsi progressivamente quando la bici raggiunge la velocità di 25 km/h.
e la sua presenza è un requisito assolutamente necessario per rendere legale una
bici elettrica..
Il
controllo dello sforzo esercitato sui pedali
Può essere realizzato con varie soluzioni:
Il metodo più semplice per la sua realizzazione è quello della figura seguente
(P.A.S. economico non utilizzato perchè inaffidabile)
FOTO JOBIKE FORUM

Una rotellina viene tenuta premuta contro la catena da una molla.
Quando si esercita lo sforzo sui pedali, la catena si tende e spinge la rotellina
verso l’alto.
A causa dello sporco che si accumula sulla catena questo sistema risulta più
teorico che pratico ed è piuttosto problematico.
UN SISTEMA P.A.S. STORICAMENTE SUCCESSIVO E'MA ANCORA IMPERFETTO
e quello che si può vedere nella figura qui sotto:
FOTO JOBIKE FORUM

La corona esterna non è collegata direttamente ai pedali.
Quando si esercita una spinta sui pedali, la molla si tende.
La ruota esterna (est) viene ad assumere una posizione diversa
rispetto a quella interna (int) a seconda della spinta sui pedali.
Anche questa
soluzione, abbastanza economica, non è esente da difetti ed inconvenienti.
L’accoppiamento pedale-corona tramite molla genera una certa “spugnosità” nella pedalata: sembra che i pedali abbiano del gioco.
Il sistema P.A.S. attualmente considerato d'avanguardia è offerto dalla tecnologia Electric Driving Unit di Panasonic:

Il sistema
Panasonic è da considerarsi totalmente a norma di legge ed è migliore rispetto ad altri sistemi perchè più naturale ed affidabile e pertanto viene utilizzato dalle migliori marche di biciclette come Flyer; Helkama; ecc.
In questo sistema, al posto della molla, si usa un asse
deformabile.
Si tratta di una soluzione costosa ma ormai testata e collaudata, e di assoluta
affidabilità. Questo motore è frutto della
ricerca e della collaborazione di Panasonic con realtà quali TOYOTA; Matsushita Electric Works
e Biketec AG.
Ecco il principio del motore con sensore di sforzo o meglio, sensore di torsione:
FOTO JOBIKE FORUM

Quando spingo sui pedali, l’asse si deforma (si attorciglia un pochino su se
stesso) e fa avviare il motore.
Questo sistema funziona indipendentemente dalla rotazione o meno dei pedali.
Cioè: se sono fermo e spingo sui pedali, il sensore rileva
che sto facendo forza; la stessa cosa avviene se sono in velocità e spingo più o
meno sui pedali.
Questa caratteristica è molto importante per la logica di funzionamento di tutto
il sistema.
Pregi
Poiché il segnale di pressione sui pedali è presente anche se la bici deve
ancora avviarsi, l’assistenza da parte del motore inizia immediatamente, appena
si inizia a premere sui pedali, con conseguente grande
facilità di avviamento anche in salita.
L'assistenza è molto naturale: si avverte come se la
propria forza fosse moltiplicata e la potenza del motore si regola dando maggiore o minore pressione sui pedali
Difetti
il costo del sistema.
La necessità di esercitare sempre uno sforzo sui pedali può essere fastidiosa
quando si è stanchi, ma così se non fosse, non
staremo parlando di una bicicletta ma di un motorino.
Questo sistema quindi, non è
consigliabile a chi volesse un motorino elettrico o, in altre parole, una bici
"illegale".
E' ovvio che nelle soste si deve evitare di fare pressione sui pedali;
è scorretta l'abitudine di tenere una leva dei freni tirata per
evitare la partenza a causa del peso della gamba sul
pedale, questo modo di usare la bici, non rovina il motore che è molto robusto e
ben strutturato, ma spreca carica della batteria e riduce l'autonomia a causa
dello sforzo inutile che si richiede al motore. Sarebbe un po' come andare in
macchina con il freno a mano tirato!
Flyer ed Helkama sono in grado di arrivare ad un rapporto di assistenza 1:1,5,
questa rappresenta la migliore prestazione per una bici regolamentare.
Il motore Panasonic (usato sulle bici helkama, flyer, ecc.) è posizionato nella "gabbia di movimento centrale" e può ottimizzare i rapporti del cambio ed è in grado di superare pendenze superiori al 25%. Le bici tipo Frisbee richiedono molto sforzo per superare pendenze maggiori al 12%, fa eccezione il motore adottato da eZee e dalle nuove bici di Green Line Mobility che ha un sistema di riduttori meccanici che però lo rendono particolarmente rumoroso.
Riepilogando, se il controllo per l'assistenza è utilizzato con motore nella ruota, esso rende poco ed è da considerarsi tecnologicamente superato, e poco adatto all'uso in salita.
Se il controllo di movimento è impiegato con motore nel movimento centrale (dove sono i pedali) come per Oxygen; Microbike; Schiano; ecc. sfrutta il cambio ed ottimizza la potenza ma rimane una soluzione economica e non efficiente nel fornire la prima assistenza, quella più utile ed importante, nella fase della pedalata che si da per partire.
La bici più interessante per rapporto qualità prezzo, commercializzata in Italia e che adotta questo sistema è HELKAMA.
TIPOLOGIA DI P.A.S. ADOTTATE DALLE CASE
PRODUTTRICI:
Controllo della rotazione dei pedali.
E’ sicuramente il sistema più semplice ed il
più economico, ma il meno naturale e piacevole.
Sconsigliabile in quanto: non vi è nessuna relazione tra lo sforzo esercitato sui pedali e la forza sviluppata dal motore.
Questo sistema tipico delle bici cinesi di 15 anni fa,
è menzionato solo come informazione riguardante la storia e l'evoluzione della
bici elettrica.
Tecnologicamente
superato, soddisfa utenti che non cercano una bicicletta ma
piuttosto un motorino elettrico.
Una bici elettrica può avere una potenza massima di 250 W che non è sufficiente soprattutto se il peso della bici supera i 30 kg.
Questo rudimentale sistema è costituito da un disco in cui sono alloggiati dei magnetini e da un
sensore che “sente” la variazione di campo magnetico o più precisamente carica
elettrica (corrente) da loro generata.
Il motore, una volta che si è partiti funziona senza che si eserciti alcuno sforzo sui pedali che è sufficiente girare a vuoto.
Per tale
ragione anche queste bici non dovrebbero essere considerate a pedalata assistita
ma semplicemente "bici elettriche" prive dei requisiti previsti dalla Direttiva Europea 2002/24/CE del 18 marzo 2002 successivamente adottata con Decreto del Ministero dei Trasporti del 31/01/2003 per le biciclette “a pedalata assistita”
e quindi FUORI LEGGE.
FOTO JOBIKE FORUM

La gestione della centralina normalmente non garantisce un funzionamento
piacevole e naturale della bici ma funge soprattutto da protezione per il motore
per evitare che si bruci. La gestione del motore può essere regolata da una
manetta o acceleratore (potenziometro) che complica inutilmente l'uso della bici
(motorino).
Questo sistema non assiste nella fase di partenza (prima pedalata) della bicicletta, fase dove oltre tutto l'assistenza è particolarmente importante.
Si aggiunga inoltre che il motore utilizzato in queste bici è collocato normalmente sulle ruote e quindi non è in grado di sfruttare il cambio e di ottimizzarne la resa.
Da Giugno 2008 è disponibile in Italia un nuovo sistema che adotta una tecnologia più raffinata, al posto dei magneti si utilizza un ulteriore disco posizionato dietro la corona che ha degli incavi. Sulla ruota fonica al posto dei magnetini vi sono dei fori ed il sensore è molto più preciso (tipo sistema ABS). Il sensore legge i "fori". Se il ciclista non muove i pedali il motore non si avvia. Le centraline sono capaci di far partire il motore in anticipo rispetto al sistema a magneti ma il tipo di assistenza rimane simile a quella di un motorino elettrico.
La Green Line mobility si occupa di effettuare dei Test su queste bici che oltre ad aver migliorato il sensore di movimento utilizzano anche motori con sistema di riduzione epicicloidale che ne migliora le prestazioni in partenza ed in salita. Anche gli accumulatori non sono più al piombo ma al NiMH (niche metal idrato) .
Questo tipo di prodotto può rappresentare una alternativa per chi non desidera investire in una bici di qualità come Helkama o Flyer e desidera comunque una bici che abbia pesi e prestazioni migliori di quelle fino ad ora reperibili sul mercato.
Per ulteriori informazioni su questo prodotto scrivere a info@greenlinemobility.it
FOTO JOBIKE FORUM

Logica di funzionamento
Di solito ci sono due o tre livelli disponibili che consentono di alleggerire la
pedalata per stancarsi di meno, consumando più corrente e perciò riducendo
l’autonomia o, viceversa, per ridurre l’assistenza che ci fornisce il motore per
fare più esercizio e per aumentare l’autonomia.
Nelle realizzazioni migliori, è presente anche un controllo della velocità di
rotazione dei pedali (o della velocità della bici) che consente alla centralina
di sospendere l’alimentazione al motore, al raggiungimento della velocità legale
massima. (Flyer Helkama ecc.)
Sistema di controllo della rotazione dei pedali
Quando la centralina sente che sono stati messi in rotazione i pedali, invia
potenza al motore, la quantità di energia inviata può essere la massima, e in questo caso il
controllo della rotazione dei pedali funziona semplicemente come un
interruttore: se giro i pedali alimento il motore, se sto fermo stacco
l’alimentazione.
Questo sistema viene spesso usato nelle bici più economiche che, nate senza il
PAS, vengono adattate al mercato europeo e in questo caso l’erogazione
della potenza è piuttosto brusca, a scapito di una marcia regolare.
Ma si sta diffondendo anche su bici in cui viene privilegiata la semplicità di
funzionamento (nessuna manopola, selettore o funzione da impostare)
Su queste ultime bici - come la Bottecchia BE1, la Atala Eco Life e la Canellini
Flybike - l’erogazione della potenza del motore è molto progressiva, in modo da
poter agevolmente regolare la velocità smettendo al momento opportuno di
pedalare.
Il limite di queste bici è ancora una volta quello di non assistere fin dalla
partenza richiedendo uno sforzo considerevole rispetto alla facilità offerta dal
sistema utilizzato da Helkama grazie al motore Panasonic o alle bici più
economiche con sistema tipo ABS che Green Line Mobility sta testando.
In altri casi la quantità di energia inviata al motore può essere regolata da un
selettore che imposta normalmente due o tre livelli di assistenza (come nel caso
del sensore di sforzo).
Si è tentato di risolvere i limiti di questo sistema utilizzando una manopola, che consente di dosare il
contributo del motore da nullo (si procede solo con la forza esercitata sui
pedali) a totale (si mantengono in rotazione i pedali ma senza esercitare alcuno
sforzo).
Questo ultimo funzionamento che non prevede sforzo applicato da parte dell’elettrociclista,
viene definito in alcuni Forum come “pedalata sostituita” in antitesi con la
“pedalata assistita” che sottintende la presenza di contributo muscolare ed ad
opinione di molti è da sconsigliarsi perchè non da il beneficio dell'attività
fisica tipico dell'uso della bici con sforzo moderato o aerobico ed al limite
della legalità.
Normalmente viene scelto da chi non ama la bici e la usa forzatamente perchè impossibilitato ad andare in auto o in motorino.
Chi vuole fare attività fisica può pedalare "sopra" al motore ma realmente non vi è alcuna relazione fra la forza applicata sui pedali e quella erogata dal motore.
Alcune
bici nord europee, quali Sparta, Hercules, Koga-Miyata, hanno reso più raffinato
questo controllo ma la differenza fra questi prodotti e quelli con tecnologia Panasonic
è evidente.
Esempi di manopola "gas"
FOTO JOBIKE FORUM

Spesso viene sollevato il dubbio sulla legalità di tale manopola.
Green Line Mobility sta testando biciclette
dove questo difetto è stato quasi completamente azzerato.
Quando si smette di pedalare, il motore stacca bruscamente.
Questo spegnimento avviene con un ritardo sensibile e spesso viene adottata una
ulteriore precauzione che richiede la presenza del sistema di cut-off cioè un
interruttore posizionato nel supporto delle leve dei freni
(come
riportato qui sotto).
Sulle leve dei freni frequentemente sono alloggiati due microinterruttori (meccanici o magnetici) che sentono quando vengono azionate
FOTO JOBIKE FORUM

La funzione di questi sensori è di staccare l’alimentazione al motore (cut-off)
immediatamente appena si comincia a frenare .
Ovviamente nelle moderne biciclette a pedalata servo-assistita come Flyer, Helkama, Kalkhoff, ecc. di queste rudimentali soluzioni non vi è traccia e la bici rimane essenziale proprio come una bici tradizionale.
La presenza orpelli e congegni elettrici è infatti inutile perchè grazie al “sensore di sforzo” o meglio sensore di torsione, si evita la continuazione involontaria della corsa, cioè che il motore rimanga in funzione quando invece si desidera decelerare.
Con le bici moderne (Panasonic), rallentando o fermando la pedalata si ottiene una risposta naturale da parte del motore, proprio simile a quella di una normale bicicletta e non servono acceleratori o interruttori ma si fa tutto con i pedali.
CONCLUDENDO
Quelle che abbiamo descritto sono le più diffuse soluzioni tecniche adottate.
Si consiglia tuttavia di integrare questa lettura con un
una “prova su strada” che può servire più di ogni altra a conoscere ed
apprezzare la varietà e la novità delle prestazioni offerte da questo veramente
innovativo mezzo di trasporto ecologico.
cliccare sul logo qui sotto:
altre informazioni interessanti:
http://www.greenlinemobility.it/e-bike/viewtopic.php?p=26&sid=6c2fbee6670ad1c70d897580e2fd61cd
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